Sunday, June 02, 2013

Politica e Amministrazione

La malattia dell'Italia si chiama cattiva amministrazione.
Ogni giorno le prime pagine sono piene di episodi clamorosi di spreco del denaro pubblico: tunnel inutili che non vengono completati, ponti che non portano da nessuna parte, ospedali finiti e mai inaugurati per inutilità o cavilli burocratici, scuole appena terminate in cui piove, opere completate quando non servono più, e via discorrendo. Quando leggiamo queste notizie, le reazioni immediate sono due: da una parte una indignazione verso la cosa pubblica, lo stato, i partiti; dall'altra l'amara considerazione che senza questi sprechi l'Italia potrebbe veramente essere un paese migliore. Non è difficile fare il conto di quanti impieghi più benefici e proficui avrebbero potuto avere le risorse gettate al vento.
Eppure, c'è una confusione di fondo tra amministrazione e politica, sulla quale varrebbe la pena di fare un po' di luce. L'Amministrazione delle risorse pubbliche è una cosa che richiede grandi competenze. La costruzione di un ospedale o di un aeroporto non è un progetto banale, richiede competenze tecniche complesse e anni di lavoro, studio, preparazione, verifica. E' un lavoro da tecnici, insomma, non da politici. Eppure, e qui sta l'anomalia, in Italia questo tipo di decisioni sono prese dalla politica, con un'invasione di campo che non può che portare ai disastri che conosciamo. Ancora peggio: la decisione è presa da amministratori che dovrebbero essere dei tecnici, ed invece sono nominati e controllati da politici. In Francia, dove da decenni esiste una scuola di amministrazione pubblica molto rigorosa, se cambia il governo non cambia il direttore generale delle poste o delle ferrovie: possono semmai cambiare gli indirizzi dettati dalla parte politica vincente, ma la macchina continua a funzionare, come deve, secondo criteri di buona amministrazione. Da noi,  la politica pervade l'amministrazione, e inevitabilmente la corrompe, introducendo logiche e storture che non hanno nulla a che vedere con il buon funzionamento della macchina amministrativa.
Di che parte politica è una sanità efficiente? O delle infrastrutture che risolvano veri problemi? A me non interessa. Non credo che avere una risposta dall'INPS debba dipendere da chi ha vinto le ultime elezioni.

No comments: